• Homepage
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Il team
  • Lavora con noi
  • Portfolio
  • Servizi
  •  

    5 novembre 2008

    Quattro giorni a Tripoli, tre millenni di storia

    Sono tornato ieri da 4 giorni di press tour a Tripoli, in Libia, in occasione della Fiera Italo-Libica per le Infrastrutture, la Meccanica e le Tecnologie. Il nostro cliente avv. Antonio de Capoa, presidente della Camera di Commercio Italo-Libica, ci aveva chiesto di portare in fiera un paio di giornalisti nazionali. 
    La prima impressione che ho avuto è quella di un Paese in frenesia: la città come un dedalo di strade incomprensibile, almeno a noi europei, e cantieri ovunque si guardi. I taxi sono pieni di businessmen da tutto il mondo, affamati dei miliardi che il Governo Libico ha accumulato vendendo il petrolio e che ora vuole spendere.

    Allo stesso tempo, una parte della città è ancora segnata dai millenni: resti romani, bizantini, medievali, ottomanni e soprattutto opere italiane, costruite durante il trentennio coloniale (1912-1943). Tutta questa storia non è affatto distinta dal resto della città, al contrario si integra col quotidiano dei tripolesi. Ad esempio, è ancora in funzione un bagno turco risalente all’incirca all’anno mille. L’Arco di Marco Aurelio, in mezzo alla città, non è protetto da alcuna transenna, tanto che ogni anno ne sparisce qualche frammento.

    LArco di Marco Aurelio, a Tripoli

    L'Arco di Marco Aurelio, a Tripoli

    La cultura gastronomica in Libia è abbastanza scarsa, nonostante questo ci sono state alcune sorprese. Un esempio: nella zona di Ofra (o Ufra o chissà come si scrive) c’è un mercato del pesce aperto fino a tarda notte. Qua è possibile scegliere i pesci freschissimi, pescati a qualsiasi ora, dai vari banchi dei venditori e poi portare il tutto in uno dei risoranti poco lontani per farseli cucinare sul momento! L’opera del “cuoco” consiste semplicemente nel sistemare i pesci sulla griglia, senza pulirli nè prepararli in alcun modo, ed evitare di farli bruciare: il risultato è semplice, ma ottimo, soprattutto per la qualità della materia prima.

    Il mercato del pesce aperto fino a tarda notte

    Il mercato del pesce aperto fino a tarda notte

    La trasferta nel complesso è stata un’esperienza intensa. Nonostante la snervante burocrazia libica, i servizi segreti di Gheddafi che ci pedinavano e qualche intoppo organizzativo, le cose sono procedute bene. I giornalisti e io abbiamo potuto toccare con mano la voglia di crescere di questo Paese, intervistando autorità del Governo e imprenditori italiani. 

    Claudio Borelli della Rai e Gianfrancesco Turano de Il Mondo intervistano il Viceministro dellEconomia Libico

    Claudio Borelli della Rai e Gianfrancesco Turano de Il Mondo intervistano il Viceministro dell'Economia Libico

    Il Presidente della CCIAA Italo-Libica, avv. Antonio de Capoa, e me.

    Il Presidente della CCIAA Italo-Libica, avv. Antonio de Capoa, e me.

    La cosa più straordinaria restano le due città romane Leptis Magna e Sabratha, rispettivamente a 130 e a 70 Km da Tripoli. C’è poco da dire le immagini si commentano da sè:

    Io davanti allanfiteatro di Leptis Magna

    Io davanti all'anfiteatro di Leptis Magna

     

     

    Il teatro di Sabratha
    Il teatro di Sabratha
    Condividi:
    • Facebook
    • email
    • del.icio.us
    • Wikio IT
    • Digg
    • Technorati
    • Reddit

    Commenti

    1. desidero avere ulteriore notizie sulla fiera italo libica,visto che ho intezione di visitare la prossima fiera in occasione dell’evento del mese di novembre.ancora meglio qualora ci fosse il tempo come espositore.certo di una tua risposta immediata cordialmente ti saluto.

      commento di francesco signorelli — 31 agosto 2009 @ 14:33

    Lascia un commento