27 agosto 2009
Con Panatta Sport al Meeting di Rimini
Martedì 25 agosto siamo tornati alla fiera di Rimini con Panatta Sport, presente con uno stand al Meeting per l’amicizia fra i popoli, l’appuntamento che ormai da 30 anni riunisce a Rimini il popolo di Comunione e Liberazione, ma non solo. Per me una prima volta. Non mi aspettavo un’affluenza così massiccia. I cancelli del Meeting si aprono alle 10.30, ma persone di tutte le età riempono già il piazzale antistante l’ingresso sud della fiera. Sin dal parcheggio uno stuolo di volontari in maglietta fucsia (in totale sono circa tremila che si alternano nei 6 giorni del meeting dal 23 al 29 agosto) ci convogliano al parcheggio per la stampa.
La nutrita presenza della stampa e delle tv e radio testimonia della centralità del Meeting nella politica e nella società italiana. Molto partecipati i dibattiti che, in alcuni casi, costringono gli organizzatori all’uso del grande schermo della hall centrale per consentire a tutti di seguire gli interventi di personaggi politici, della società e della chiesa. Di forte impatto l’area della Compagnia delle Opere, “braccio economico” di CL, che riunisce in tutta Italia oltre 34 mila aziende e attività no-profit.
Nel riprendere verso le 18.00 la strada di casa (il Meeting va giornalmente avanti fino alla mezzanotte con concerti e performance teatrali) siamo consapevoli di aver assistito, almeno parzialmente, ad un evento che influenza la vita di tante persone. Forse non tutti coloro che vi partecipano sono ascrivibili all’universo Comunione e Liberazione (forse sarò troppo schematico, ma certe capigliature rastaman vibrations mi si sposano non troppo bene con Don Giussani), ma indubbiamente ne subiscono l’attrattiva del mix di fede, idee ed ideologie. Altri che avevano ideologie ed idee si sono fatti convincere che non servivano più e ora sono in mezzo ad un guado e l’acqua si sta alzando.



Commenti
Nessun commento.
Lascia un commento