27 gennaio 2012
di Gianni Moreschi
Guardare oltre è sempre stato un must degli esponenti del mondo della cultura. E in tempi di crisi occorre tenere saldo lo sguardo all’orizzonte, magari sull’Europa e fino al 2020.
Argomento e tempo non sono scelti a caso, perché le Marche come tutte le regioni italiane devono parlare di come la cultura può aiutare una società a navigare in tempi di crisi.
Di tutto questo si sta parlando all’Abbadia di Fiastra, dove l’Assessorato alla cultura ha riunito 100 intellettuali (che vivono a vario titolo nel territorio) e dove si stanno delineando idee per la prossima politica culturale.
Ci siamo anche noi di PressCom, perché presto avvieremo un nuovo progetto, al momento denominato Cultura Marche Blog.
Per saperne di più restate connessi al nostro network.
20 gennaio 2012
di Davide Amicucci
Ad inizio settembre 2011 Katia Calesini ci ha contattato per avere informazioni sul contratto di rete CreaRete, in vista di una tesi di laurea triennale.
Oggi quella tesi è una realtà dal titolo “Il Contratto di rete come driver per l’internazionalizzazione delle Pmi: l’esperienza di CreaRete” e Katia si è laureata in Economia Aziendale nella Facoltà di Economia dell’Università Carlo Bo di Urbino.

CreaRete è nata con lo scopo di aiutare altre aziende che vogliono accedere al contratto di rete per promuovere la cultura delle aggregazioni e realizzare concentrazioni d’impresa. Essa stessa è un contratto di rete, il primo nato nelle Marche, e associa le imprese Mpa (consulenza legale), Nautes (web agency), noi di PressCom (comunicazione) e Tradefin (finanziamenti e progetti europei).
12 gennaio 2012
di Roberto Ceccarelli
Fileni ha intrapreso in maniera decisa un percorso verso la piena sostenibilità. Non solo in tema ambientale, ma anche sociale. Il premio Ethic Award ottenuto dal Gruppo Sole 24 Ore ha suggellato questo impegno e i media più attenti hanno colto lo sforzo in questo senso. Avvenire, il quotidiano della CEI, ha dedicato un ampio spazio a Fileni sul tema dell’integrazione dei lavoratori immigrati proprio a ridosso del Natale 2011. Un tema di fondamentale importanza che dimostra come l’etica di impresa possa coniugarsi con il business, anche in un momento di crisi economica. Buona lettura.