Gli ultimi dati sulla pubblicità confermano le previsioni sui consumi dei media da parte degli utenti, che si spostano sempre più verso l’abbattimento della divisione tra ludico e lavorativo; è soprattutto il web 2.0 che realizza questa evoluzione essendo allo stesso tempo luogo di svago e mezzo di lavoro, di reperimento dati e informazioni e di approfondimento. La nuova frontiera dell’internet advertising attira sempre più risorse, tanto che rispetto al 2009 ha avuto un incremento dell’11,6%, mentre la stampa quotidiana nazionale a pagamento ha subito un flessione dello 0,2%. Continua…
Vuoi per i fatti di cronaca, vuoi per le problematiche emerse a causa di provvedimenti (per usare un eufemismo) discussi, l’attualità ha puntato i riflettori sull’antiriciclaggio.
Si sa, la moda è volatile, ma in questo caso si tratta di un problema ahimè eterno nel nostro Paese (e nel mondo). Di esperti nella lotta al riciclaggio sembra ce ne sia sempre bisogno. Per questo la Facoltà di Economia di Macerata ha organizzato un master su questo argomento e il feedback dalla prima edizione sembra confermare in pieno il trend: praticamente tutti gli studenti hanno trovato subito lavoro.
Visti i tempi, consiglio ai neolaureati di farci un pensierino.
Nella foto qua sopra i vincitori della prima edizione di Bilanci di Marca, con tutti i relatori e gli organizzatori presenti alla premiazione.
Una bella iniziativa e un’esperienza da ripetere, che ha saputo valorizzare una qualità, quella di una buona cultura di bilancio, che è sempre più strategica per le aziende. Continua…
Qualche giorno fa l’associazione Italia Futura ha pubblicato i risultati di una sua ricerca sulla mobilità sociale in Italia. Consiglio a tutti di leggerla, è disponibile sul sito dell’associazione, oppure di andarvi ad ascoltare il podcast di Focus Economia dell’8 ottobre, che riassume molto bene tutto (Sebastiano Barisoni è uno dei miei giornalisti economici preferiti).
Surprise surprise, nel Belpaese solo il 6 per cento dei giovani di 20 anni dice di trovarsi in condizioni migliori dei propri padri. E le generazioni di poco più vecchie, i venticinquenni e i trentenni, non se la passano molto meglio. Allo stesso tempo, sempre di più i figli ereditano la classe sociale del padre, in negativo come in positivo (il 44% degli architetti è figlio di architetti, il 42% degli avvocati è figlio di avvocati e via dicendo). Insomma, la nostra è una società immobile, paralizzata. Continua…
Martedì 25 agosto siamo tornati alla fiera di Rimini con Panatta Sport, presente con uno stand al Meeting per l’amicizia fra i popoli, l’appuntamento che ormai da 30 anni riunisce a Rimini il popolo di Comunione e Liberazione, ma non solo. Per me una prima volta. Non mi aspettavo un’affluenza così massiccia. I cancelli del Meeting si aprono alle 10.30, ma persone di tutte le età riempono già il piazzale antistante l’ingresso sud della fiera. Sin dal parcheggio uno stuolo di volontari in maglietta fucsia (in totale sono circa tremila che si alternano nei 6 giorni del meeting dal 23 al 29 agosto) ci convogliano al parcheggio per la stampa.
La settimana scorsa siamo stati a Pesaro, al Museo della Delfino, per una conferenza stampa sull’inaugurazione della A.S.D Minibasket Delfino Porto Pesaro. Ritorna una squadra dalla storia gloriosa e molto legata al suo sponsor degli anni ruggenti, Febal, che ancora una volta ha deciso di contribuire.
Ecco alcune immagini scattate durante la mattinata:
Hanno partecipato praticamente tutti i ragazzi del quartiere del porto. Che tra di loro si nasconda un futuro campione?
Trasmettiamo la diretta streaming di More Than Zero Crossmedia Festival, in corso oggi alla Triennale di Milano per parlare di come web e tecnologia cambiano il modo di fare business, comunicazione, entertainment, politica, cinema, radio e pubblicità. Creativi e aziende si incontrano per co-creare.
edit: se ve la siete persa qui trovate alcuni video della giornata
Tutto Food a Milano. E’ già passata la fiera rivale del Cibus. Sottotono come può essere una manifestazione fieristica alla seconda edizione, dove i più grandi player dell’agroalimentare italiano non si sono visti, anche perché sono tutti in Emilia a preparare “l’altra” fiera, e dove si respirava aria di pessimismo tra gli operatori. Sarà il grande spazio della fiera di Rho, che rende piccolo tutto ciò che non è esagerato e che non vola, ma il grande pubblico non si è visto. Anche perché l’ingresso è riservato ad operatori e ai Buyers. I più corteggiati. Quelli ai quali sono stati elargiti tesserini con su scritto TOP BUYER, come a voler celebrare l’importanza del target di riferimento. Beh, non è bastato. Basta guardare la foto accanto (scattata in ora di punta) per rendersi conto che a passeggiare nei padiglioni non si richiava di inciampare con nessuno. L’unico, il Ministro Zaia, dopo il successo elettorale della Lega la scorsa settimana, estremamente in forma tra gli stand. Ha passeggiato con le televisioni private al seguito e con fotografi che lo immortalavano negli stand. Quasi in tutti gli stand. “Poi ripasso, 75 euro a foto”, diceva il fotografo. Qualcuno deve aver spiegato al Ministro che non ci sono solo i “furbetti del latte” (quelli delle multe per le quote latte, pagate dai contribuenti italiani) che ha saputo bene tirar fuori dal guado e contro i quali hanno protestato gli onesti. Qualcuno gli ha notificato che l’industria alimentare non è la ruota di scorta, ma il motore dell’economia italiana. L’unica che regge il colpo della crisi e che riesce comunque ad innovare nonostante le banche siano li… pronte ad aspettare che il rischio passi.
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