25 agosto 2011
Cooperazione e idee al Meeting di Rimini
Febbraio è un mese di ricco di ottime occasioni per pensare alla riorganizzazione dei proprio obiettivi aziendali. Il primo appuntamento ve lo proponiamo proprio noi di PressCom con un incontro per parlare del coaching. “Crescere Talenti- Il coaching per lo sviluppo dell’eccellenza in azienda” si terrà oggi, alle 16,30 nell’Hotel Federico II di Jesi (AN) e lo potrete seguire via twitter.
Il training aziendale è un elemento importante nell’incessante ricerca del miglioramento imprenditoriale, e lo è ancora di più se si introduce un elemento nuovo e dinamico come la comunicazione on-line. In questo caso consulenza, formazione e operatività si fondono nella costruzione della reputazione di un soggetto o un’azienda. Il dialogo attivo e attento dei propri consumatori/utenti è una realtà che le imprese italiane faticano a comprendere. L’eccessiva prudenza non è facile da ammorbidire, ma il web 2.0 è un’opportunità unica per avere un dialogo genuino e diretto con il proprio target di riferimento e per avere un feedback immediato, che le ricerche di mercato darebbero solo dopo mesi.
Definire il lavoro di ufficio stampa è complesso, data la sua natura sfuggente. L’errore più frequente è quello di assimilarlo alla pubblicità ma esiste una sostanziale differenza tra l’ufficio stampa e l’advertising tradizionale. Pur essendo due facce della stessa medaglia una prima differenza, che comunque non esaurisce la complessità di questa attività, si trova nel destinatario della comunicazione; è, infatti, necessario separare la comunicazione per i clienti “consumer” (B2C) che acquistano sulla base di un impulso emotivo e possono essere destinatari di messaggi più creativi e coloriti, e la clientela industriale di cui si è magari fornitori, il cosiddetto cliente business (B2B) che deve essere oggetto di un messaggio più dettagliato e informativo.
Infatti mentre l‘ufficio stampa svolge un’azione mirata di branding e posizionamento aziendale e ha la sua incidenza principale nel sell in, la pubblicità ha indubbiamente ricadute sull’immagine del marchio, ma ha nell’aumento del sell out la sua funzione principale.
È nella reputazione e nella narrazione di che cosa è un’azienda, un ente, un personaggio politico o vip, verso l’esterno (media e clienti) che risiede il potere dell’azione di un buon ufficio stampa.
Si parla di post Lehman Brothers, come uno scenario da apocalisse di cui a malapena si intravedono i contorni. “La crisi” non è solo un evento, ma il crollo di un modus operandi e di un certo tipo di imprenditoria basata sulla finanza e la speculazione.
Oggi l’impresa,anche la più piccola, si è scoperta interconnessa ad un sistema economico complesso i cui contraccolpi si sentono a prescindere dalla propria posizione geo-economica.
Linking day! è stata una bella iniziativa e per PressCom quasi una start-up.
La nostra rete non si era mai incontrata ufficialmente prima di questa giornata interamente dedicata ai nostri Account sul territorio.
C’è da fare una considerazione: il nostro network è formato da un gruppo di professionisti estremamente eterogeneo. C’è Enrico, un professionista affermato nel campo del lusso e della moda con il pallino della comunicazione, c’è Emanuele che sviluppa progetti commerciali all’interno dello staff PressCom e con il pallino del blog (lo ha insegnato anche all’Università), c’è Andrea che da giornalista è passato dalle edizioni locali di mezza Italia a fare il corrispondente di guerra a Baghdad e a Kabul.
Poi c’è anche chi se n’è andato, ma rimane sempre un nostro fan: Vincenzo che dall’Umbira è passato ad un importante ufficio stampa a Roma.
Ci piace guardare sempre oltre la siepe di casa nostra e stavolta lo sguardo ha fatto un bel salto: da qualche giorno il nostro sito è anche in inglese.
Basta un click sulla Union Jack e si respira aria diversa, di una professionalità pronta a confrontarsi con clienti e competitor per offrire, anche in questo contesto, serietà, esperienza e creatività. Comunicare è una sfida continua e sono ormai tantissime le aziende italiane, piccole e grandi, che vogliono cogliere le opportunità oltre i confini nazionali con l’obiettivo di affermare il know-how del “made in Italy” nel mondo.
E con lo sguardo sempre oltre, abbiamo l’ambizione di offrire la nostra esperienza anche a tutte quelle aziende estere che vedono nel mercato italiano un’ opportunità di investimento sia in termini produttivi sia di immagine.
Che ne pensate di questa apertura sull’internazionale?
È ricca l’esperienza che PressCom ha maturato in questi anni, me ne sono resa conto preparando il materiale per due lezioni sulla Business Intelligence e le Relazioni Pubbliche che ho tenuto all’Università Cattolica di Milano il 22 marzo e all’Università di Macerata il 25. Continua…

Nei giorni scorsi, grazie al blog di Alessandro Longo, ho letto della discussione nata sul modo in cui si fanno relazioni pubbliche in Italia e sul rapporto tra pr e giornalisti. E non è la prima volta che emerge questa questione. Pochi mesi fa aveva fatto molto parlare anche l’intervento di Beppe Severgnini sull’usanza di inviare mail a mailing list infinite, finendo per fare “spam” anziché comunicazione.
Pur essendo noi una società che fa delle pr e dell’ufficio stampa il suo core business, ci troviamo d’accordo con quanto hanno scritto Longo e Bianchessi. Non fare bene questo lavoro significa non raccogliere risultati, nè per se stessi e nè per i propri clienti.
Potete trovarci in Piazza Ciabotti, 8 - 60035 Jesi (AN) - Tel. 0731-215278, Fax 0731-213352 e in via Camperio 11 (campanello CAMP-11), 20123 Milano - Tel. 02-39661189
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