24 agosto 2009
di Laura Marinelli - Presidente PressCom
Vi racconto una storia: c’era una volta il mestiere del comunicatore che raccontava le eccellenze di alcune primarie aziende. A chi le raccontava? A tutti, in primis giornalisti, che serviva a far conoscere all’opinione pubblica i valori di un’organizzazione, le sue peculiarità , i suoi primati, le caratteristiche che possono differenziarle da altri.
Il tempo passa e la storia si aggiorna: oggi il comunicatore continua a parlare ai giornalisti ma può parlare direttamente a tutta la pubblica opinione, tramite i nuovi media, potentissimi, quali i social network ed i corporate blog. Continua…
30 giugno 2009
di Francesca Maroni
Se il 2009 è l’anno dei social network e se l’estate è periodo di drink dal sapore caraibico, ecco spiegato com’è che fioccano iniziative che uniscono questi due mondi. Esattamente una settimana fa ho raccontato qui dell’iniziativa Bacardi. E siccome sono per la par condicio, ora vi racconto di quella di Havana Club.
Anche Havana Club ha iniziato a conversare in rete, scegliendo di essere presente su varie piattaforme, in particolare Twitter, Facebook e Friendfeed. E per rispondere a Bacardi non poteva che fare le cose in grande. Continua…
22 giugno 2009
di Francesca Maroni
Sabato sera ho partecipato ad un’iniziativa interessante di comunicazione 2.0. Qualche giorno fa Bacardi ha lanciato un “concorso”: si cercavano twitteristi per 4 serate in contemporanea in 4 locali d’Italia. La Bacardi Mojito Night, nella sera del solstizio d’estate, per dare il benvenuto alla nuova stagione e celebrare uno dei drink più bevuti, il mojito. Che ovviamente si fa col rum, quindi Bacardi. Io e gli altri miei “colleghi per una sera” sparsi tra Romagna, Versilia e Campania, siamo stati ospiti dell’azienda, che ci chiedeva di essere i reporter 2.0 della serata. E quindi via con foto, video, e ovviamente messaggi via Twitter, per raccontare minuto per minuto cosa succedeva.

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8 maggio 2009
di Francesca Maroni

No, non è solo questo. Ci sono miliardi di possibilità di utilizzo degli strumenti del Web 2.0 per le aziende. Persino Facebook, volendo, non è solo ridicoli quiz e foto compromettenti distribuite indiscriminatamente come i volantini lanciati dagli aeroplani.
Per molte aziende il primo pensiero, quando si parla di aprirsi alla conversazione, è la paura che sfugga al proprio controllo e si finisce per tirarsi indietro. Leggevo proprio l’altro giorno Alessio Jacona riportare una ricerca secondo cui il 63% delle aziende pensa che i social network minaccino la sicurezza aziendale. Eppure ce ne sono di esperienze positive e che hanno portato significativi vantaggi alle aziende, sia in termini di organizzazione interna sia di rapporti con i propri clienti e il proprio pubblico. A volte basta solo venirne a conoscenza, vedere cosa hanno fatto gli altri per capire che anche per noi può essere possibile.
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29 novembre 2008
di Francesca Maroni
Sono ormai tre - e forse qualcuno dirà che sono anche poche - le persone che mi scrivono su Facebook chiedendomi se sono io la persona che avevano conosciuto in vacanza dieci anni fa, al bagno Roma di Varazze o a Formentera, o che so io. E io, che da quando ero ancora nella pancia di mia mamma sono sempre e solo andata al mare nel solito posto e con i soliti amici (che ho, ovviamente, aggiunto su Facebook), rispondo a tutti che no, non ero io.
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