24 agosto 2009
di Emanuele Anselmi
Un corporate blog non è altro che uno strumento di marketing e comunicazione, pubblicato ufficialmente dall’impresa con l’obiettivo raccontarsi e stabilire una relazione diretta con i propri clienti, utilizzando il loro potenziale di trasmissione virale delle informazioni, nonché coinvolgere il personale per accrescere i processi di knowledge management.
Sono ancora poche le aziende, soprattutto nella realtà italiana che ne utilizzano uno, sebbene si registrino casi interessanti di corporate blog, come quelli di PressCom e Febal, che sono stati oggetto di intervista per l’elaborazione della mia tesi di laurea: “Limiti e opportunità dei corporate blog come strumento di marketing“.
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22 aprile 2009
di Laura Marinelli - Presidente PressCom
Una mia tesista vorrebbe preparare la sua tesi di laurea su un tema veramente nuovo, di cui non conosco granchè, un nuovo movimento avviato negli Usa che si chiama slowliving, e nell’home si legge - Stress is leading to unprecedented health problems. “Stop the world I want to get off” is a feeling we all have sometimes.
Anche in Italia sono già nati movimenti di questo tipo, vedi www.vivereconlentezza.it o www.casatalia.it da cui cito testualmente “La filosofia del luogo è lo slowliving, il vivere lento, l’assaporare il dolce trascorrere del tempo, il lasciarsi andare ad un momento di sospensione dai ritmi quotidiani.”
Dopo aver capito che il tanto correre non fa bene, ora si torna a ritmi diversi, più umani e a valori più importanti. E questo vale un po’ per tutto, dal cibo al business, la cui declinazione significa che dopo aver ricercato continuamente, anno dopo anno, tassi di crescita, meglio se a due cifre, ora comprendiamo che questo non ci porta molto lontano, visto che non si potrà continuare a crescere a due cifre, per cui è meglio dare valori qualitativi alla crescita che solo quantitativi.
Ci fa sperare in un business più etico. Pensiero personale: era ora!
20 novembre 2008
di Laura Marinelli - Presidente PressCom
Che soddisfazione all’ultima commissione di laurea della Facoltà di Economia dell’Università di Macerata.
Non solo 110, non solo lode, ma anche i complimenti dei commissari per la mia laureanda, Elena Quagliardi, con la tesi “La persuasione in pubblicità: il ruolo della parola”. Elena ha stupito i commissari per la consistenza con cui rispondeva alle domande poste su Anna Maria Testa, Clotaire Rapaille, Matteo Rampin, Robert Cialdini, tra i più autorevoli pubblicitari e psicologi. Neanche sapevo che fosse possibile premiare un candidato particolarmente meritevole con menzioni speciali.
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