20 gennaio 2009
Italiano sì, italiano no… la terra dei cachi.
Leggiamo nell’editoriale de Il Mondo n. 52/08 a firma di Enrico Romagna-Manoja che il governo italiano a Bruxelles è uno strenuo difensore dell’uso della lingua italiana. Già in precedenza Il Mondo si era interessato delle Babele di lingue che vengono usate (23) nell’Unione Europea con una spesa di 800 milioni l’anno per gli stipendi dei traduttori. Niente di male a difendere la nostra lingua che è il fondamento di qualsiasi sentimento nazionale, anche se si potrebbe obiettare che questa difesa della lingua è dovuta in maniera preponderante alle difficoltà con le lingue straniere della nostra classe politica, fatte alcune debite eccezioni. E però… Casualmente mi imbatto in un articolo del Los Angeles Times dell’8 gennaio 2009 “Advanced Placement Italian exam to be suspended”. Continua…


